LA FERROVIA

Con il termine ferrovia si intende generalmente l'infrastruttura di trasporto terrestre, idonea alla circolazione di treni. Per estensione, la medesima parola assume anche il significato di "linea ferroviaria" o di "sistema ferroviario", indicando in quest'ultimo caso tutte le infrastrutture, la tecnologia ed il personale, necessari a garantire la circolazione dei treni sulle linee ferroviarie. Il termine fu coniato intorno alla metà del XIX secolo. In precedenza questa infrastruttura era denominata strada ferrata o strada di ferro.
L'infrastruttura ferroviaria è costituita dalla via e dalle relative opere civili, nonché dagli impianti tecnologici per i sistemi di trazione, segnalamento e sicurezza.


Particolare di uno scambio (foto tratta dal DVD Ferrovia Terni-Rieti-l'Aquila)


I vecchi binari della Stazione di Pozzallo (RG)


A sinistra, il disco che segnala la posizione dello scambio (foto M. D'Incà); a destra schema di uno scambio (foto B. Fiorilla, tratta da un manuale di regolamenti)


A sinistra, segnali al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano (foto S. Fiorilla); a destra, segnale basso "marmotta" girevole (foto M. D'Incà)


A sinistra, fanale segnale notturno di coda del treno; a destra, fanale segnale diurno di coda del treno (foto M. D'Incà)


A sinistra, tabella "C" che segnala il cantiere lungo la linea; a destra vela verde che segnala il termine di fine rallenamento di di velocità (foto M. D'Incà)


A sinistra, elmetto anni 50; a destra, elmetto anni 70, utilizzati dai manovratori (foto B. Fiorilla)


Lavori di rincalzo tra Bosco Redole e San Polo Matese, sulla Linea Campobasso-Isernia. Il fabbricato viaggiatori che si vede è proprio S. Polo Matese (foto C. Caserta, anni 50)


Operai d'armamento (fototeca FS, tratta dalla rivista "Linea Treno", luglio 1993)


Cartello di attenzione nei pressi di un passaggio a livello (foto A. Brasca)

La strada ferrata deriva il suo nome dall'adozione avvenuta intorno al 1768, di guide di ghisa in luogo delle strisce longitudinali di legno, già usate in Inghilterra e in Germania sia dal XVI secolo, sulle strade percorse da carri, per rafforzare il suolo poco consistente.
Le Ferrovie a seconda dell'importanza delle linee, dal numero dei binari, dallo scartamento e del tipo di trazione, possono classificarsi in varie categorie:
- ferrovie principali, che rappresentano le più importanti arterie di traffico, destinate ai treni più veloci e di maggior tonnellaggio;
- ferrovie secondarie, per i convogli più piccoli;
- ferrovie di pianura, con pendenze non superiori al 6x1000;
- ferrovie di montagna (pendenza massima 35x1000): quando la pendenza è notevole si usano ferrovie ad aderenza artificiale o a cremagliera, che si distinguono dalle ferrovie ad aderenza naturale per la presenza nel locomotore di una speciale ruota dentata che si ingrana in una dentiera fissata al centro dei binari.


La funicolare di Mondovì a contrappeso d'acqua, in un'immagine probabilmente degli anni 50; la doppia dentiera nella mezzeria del binario di servizio per la frenatura d'emergenza (collezione F. Verzetti, tratta dalla rivista "I Treni", marzo 2000)

- ferrovie a binario semplice o doppio (alcune linee hanno più di due binari);
- ferrovie a scartamento normale e ridotto (locomotiva P7 foto sopra a destra, utilizzata nelle linee a scartamento ridotto);


Treno misto viaggiatori e merci su una linea a scartamento ridotto a Lercara (PA). (Autore ignoto)
La locomotiva R370 veniva utilizzata nelle linee a scartamento ridotto.

- ferrovie a trazione a vapore T.V;
- ferrovie a trazione elettrica T.E;
- ferrovie a trazione mista;
- ferrovie a trazione diesel T.D;


ALn668-1574 in partenza dalla stazione di Crema, destinazione D.L. Milano Greco, anno 1977 (foto E. Festari)


In servizio al treno, Capo Deposito titolare del D. L. di Milano Greco, cav. A. Forti, anno 1997 (foto E. Festari)

La trazione a vapore, prima in uso nella maggioranza delle linee, viene ora a mano a mano sostituita dalla più moderna trazione elettrica che permette velocità elevate.

Sulle linee secondarie è spesso usata l'automotrice a carrozza unica azionata da un motore a nafta.
L'organizzazione di una Ferrovia comprende una sezione tecnica ed una amministrativa. Appartengono alla sezione tecnica:
- il servizio movimento, riguardante gli orari, il funzionamento delle stazioni e il personale viaggiante;
- il servizio traffico (tariffe e rapporti col pubblico);
- il servizio trazione, che si occupa dell'efficienza del materiale tecnico, mobile e delle officine;
- il servizio manutenzione, che si occupa degli impianti fissi.
La sezione amministrativa è costituita da un complesso di personale suddiviso in vari gruppi: personale di stazione (capistazione, manovratori, eccetera), personale di scorta e di macchina (controllori, capitreno, macchinisti, eccetera), personale di linea (cantonieri, casellanti, eccetera).


A sinistra, Palazzo Litta (foto B. Fiorilla, anni 70); a destra, sullo sfondo, i nuovi palazzi della ferrovia a Milano Porta Garibaldi (foto A. Brasca)
Diversi uffici della sezione amministrativa delle Ferrovie sono stati ubicati nel Palazzo Litta a Milano, dai primi del 1900 per più di 80 anni.

Le FF.SS. (Ferrovie dello Stato) comprendono le reti nazionali più importanti e sono regolate da un ordinamento speciale istituito con apposite leggi: la loro gestione è affidata all'Amministrazione delle Ferrovie dello Stato, cui presiede il Ministro dei Trasporti assistito da un Direttore Generale, da due vice direttori e da un Consiglio di Amministrazione. Tredici compartimenti territoriali (con sede a Torino, Milano, Venezia, Trieste, Genova, Bologna, Firenze, Ancona, Roma, Napoli, Bari, Reggio Calabria e Palermo) e la Delegazione di Cagliari, provvedono all'espletamento dei diversi servizi (movimento, commercio e traffico, materiale e trazione, lavori e trazione).


Cartina (tratta dal "Compendio storico-tecnico delle Ferrovie Italiane", vol. 1, ed. Calosci, anno 2012)