dal capostazione ai manovratori

E' titolare della stazione di Milano Centrale un capostazione superiore: è il comandante del grande complesso e fra i suoi compiti ha anche quello di fare il padrone di casa, di ricevere gli ospiti illustri che arrivano o partono. Ha ai suoi ordini una cinquantina di capistazione di vario grado, addetti ai diversi sevizi. Ci sono i capistazione interni che rimangono negli uffici e gli esterni che comandano sui binari l'andirivieni dei convogli. Il capopiazzale sovrintende al complesso della manovra dei treni sul piazzale. I capistazione di tettoia badano all'impostazione dei convogli e alla loro partenza. Al pari degli altri colleghi, indossano l'abito nero, ma soltanto essi hanno sul capo il berretto rosso e, come segno di comando, la paletta, che serve a dare il "via" ai treni. Nello stesso edificio della stazione vi sono inoltre 32 capistazione cosiddetti dirigenti centrali, che non escono mai sul piazzale, ma restano ai loro tavoli: niente berretti gallonati in testa, ma la cuffia del telefonista. Dipendono dal Compartimento e hanno l'incarico di sovrintendere al movimento su cinque linee che irradiano da Milano: in collegamento telefonico con le stazioni di ciascuna linea, il dirigente centrale segue la marcia dei treni allo scopo di renderla spedita o rimuovere eventuali difficoltà.
Usciti dalle tettoie si trova il piazzale immenso, rigato di binari che si intersecano in circa 900 scambi; alla cui manovra attendono i deviatori dalle sette grandi cabine.


Interno di una cabina di manovra.


Interno di una cabina di manovra.

Sul quadro in alto è registrata, per mezzo di segnali luminosi, la situazione dei vari binari. Ad un segnale ricevuto i deviatori, manovrando le leve che sono chiaramente visibili sul banco a destra, mettono in movimento automaticamente gli scambi sul piazzale dei binari.

Dall'alto delle cabine di manovra i ferrovieri, azionando alcune leve, generano contatti elettrici, i quali fanno scattare gli aghi degli scambi in un senso o nell'altro. Così dispongono gli instradamenti alle carrozze e ai treni in arrivo, in partenza e in manovra. Su grandi quadri che rappresentano le piante delle linee, l'accensione di luci mostra istantaneamente ai deviatori la posizione di ciascuno scambio. Nel sistema in uso presso la stazione di Milano Centrale il quadro grafico è costantemente illuminato. Le luci si spengono quando il tratto di binario viene occupato da qualche veicolo e si accendono non appena il binario ritorna libero. Il successivo spegnimento delle luci consente di controllare a distanza ed anche in caso di nebbia il movimento e la velocità dei treni e delle colonne dei veicoli.


Strumento di banco tipo FS, Museo della Scienza e della Tecnica, Milano.

I ferrovieri che a terra, sul piazzale, eseguono i movimenti delle carrozze e dei treni, sono i manovratori: si distinguono dalla bandiera rossa e verde. Sono autentici acrobati che, ritti sui predellini delle locomotive o delle carrozze, ne guidano il transito, le agganciano e le sganciano. Un lavoro duro, pericoloso, che si svolge sotto il sole e in mezzo alle intemperie.


Alcuni segnali dei manovatori.
Le manovre con locomotiva si comandano con i seguenti segnali: un movimento avanti di giorno (il primo uomo) e cioè nel senso normale di marcia della locomotiva, con l'agitare orizzontalmente la bandiera raccolta di giorno e il fanale con la luce bianca di notte (il secondo uomo).

Alle giuste ore i deviatori preparano gli instradamenti, e i manovratori, con le macchine di manovra, prelevano le colonne di carrozze dai fasci di ricovero e le conducono sul binario di partenza, sotto le tettoie. Intanto dal deposito giungono le locomotive o i locomotori che condurranno i convogli, oppure le automotrici e gli elettrotreni.


Il collega Iacono Carmelo alla guida del Diesel 216 in servizio di manovra
nella stazione di Trofarello nei primi anni 70.

Subito accorrono i verificatori a controllare l'efficienza delle carrozze e dei loro congegni. Quindi i treni vengono occupati dal personale che li scorterà: il capotreno e i conduttori. Prima di prendere il suo posto di comandante del convoglio, il capotreno riceve dal capostazione le istruzioni e il foglio di corsa sul quale segnerà le vicende del tragitto. Regolerà il suo orologio sul cronometro della stazione (questo, a sua volta, è regolato ogni giorno sulle segnalazioni radio).

Da qualche anno è stato istituito anche il trasporto a bagaglio delle automobili. Le autovetture, caricate sui carri speciali, viaggiano con lo stesso treno utilizzato dai viaggiatori che le hanno spedite. Tale servizio veniva svolto sulle linee Milano-Roma e Roma-Messina.

Per poter smistare rapidamente le merci deteriorabili o che comunque viaggiano a grande velocità, nelle maggiori stazioni come Milano Centrale, esistevano dei monta-vagoni ferroviari, piattoforme mobili che si abbassavano sino al livello di un sotterraneo, dove il vagone veniva facilmente e celermente scaricato.
Nella stazione di Milano Centrale ai 22 binari del piazzale superiore, corrispondevano altrettanti binari sotterranei ai quali i vagoni scendevano appunto mediante tali piattaforme mobili.