locomotiva elettrica del gruppo e626

Origine: Italia.
Anno di esercizio: 1928 - 1999.
Tipo: locomotiva per treni merci e passeggeri.
Propulsione: elettrica a corrente continua, 3000 V.
Velocità massima: 95 Km/h.
Esemplari costruiti: 448.
Versioni prodotte: 3 serie + 1 serie prototipo.

La locomotiva e626 è stato il cavallo di battaglia per imparare il mestiere di macchinista.
Un particolare curioso è la possibilità di scegliere come guidare il treno: seduti su una ribaltina quadrata di legno con la posizione appollaiata, oppure chiudendo la ribaltina si poteva guidare il treno in piedi, posizione più adatta ai macchinisti di bassa statura.


Locomotiva e626-106 con biellino, nel Deposito Locomotive di Milano Greco, anni 80.


Locomotiva e646-156.



Locomotiva e626-045 quarta serie ripresa prima di effettuarvi un servizio negli anni 70; oggi fa parte del parco rotabili storici di Trenitalia, insieme alla locomotiva del gruppo e626-443.


Particolare in basso, bobina di rilevamento dei codici per l'apparecchiatura ripetizione segnali.


A sinistra, cabina alta tensione della locomotiva e626-015, anno 1985, Luino; a destra, cabina alta tensione della locomotiva e626-016, anno 1985, Luino.

Alcune unità della locomotiva e626 sono provviste di motogeneratore, dalla 015 alla 099. Queste locomotive sono state da me utilizzate per effettuare principalmente treni merci nei primi anni 70 ed appartenevano al deposito locomotive di Trieste. Venivano soprannominate "ronzoni".


Macchina per la neve.


Il vero prototipo, esemplare unico e626-001.
Treno passeggeri con locomotore e626-001 alla stazione di Benevento dopo l'avvenuta elettrificazione a 3000 V con corrente continua della linea Benevento-Foggia, avvenuta nel 1928.


Locomotiva e626-001, in una immagine tratta da un manifesto pubblicitario
delle officine di Savigliano in occasione della consegna alle FS delle E626-001:003.

La protuberanza che sormonta l'avancorpo posteriore, in primo piano, avrebbe dovuto celare la caldaia per il riscaldamento a vapore delle vetture, anche se poi si rinunciò alla sua installazione.

Questa locomotiva segnò una svolta storica: l'esordio del sistema di alimentazione a corrente continua, tuttora in uso, che portò al rapido abbandono della trazione a vapore.