ANCHE I TRENI HANNO UN NOME

Ogni convoglio ha un proprio nome, che poi è un numero, il quale esprime grosso modo, la categoria e il senso di marcia. I numeri pari sono assegnati ai treni ascendenti da Sud a Nord o, nelle linee trasversali come la Milano-Venezia, da Est a Ovest; i numeri dispari sono invece assegnati ai convogli discendenti, che corrono da Nord a Sud o da Ovest a Est.
Gli accelerati hanno numeri di quattro cifre basse, da 1000 a 3000; gli omnibus sono sul 4000 e oltre il 50000 i treni merci. Due o tre cifre distinguono i diretti, i direttissimi e i rapidi. Ogni linea ha a disposizione un gruppo di numeri fra i quali viene scelto il titolo dei convogli di nuova destinazione. Sulla Milano-Venezia, poniamo, c'è il nucleo dei diretti dal "180" al "197" e dal "415" al "430". I "150" si trovano invece sulla linea adriatica, i "160" sulla Milano-Genova e quelli appartenenti alla trentina sulla Milano-Roma. I primi numeri, sulla tirrenica Roma-Genova. I numeri con una o due sole cifre sono riservati ai treni che fanno capo a Roma.
Alcuni treni fra i più importanti sono invece distinti da sigle. Il "PT" è il Parigi-Trieste e il "TP" è il Trieste-Parigi. L'elettrotreno rapido di lusso "MR" corre da Milano a Roma e viceversa l'"RM". L'espresso del Sempione (Simplon Orient Express) ha due sigle: "SO" nel senso Sempione-Oriente ed "OS" nella direzione opposta.

Esistono anche altri importanti collegamenti diretti internazionali ed interni, ad esempio: il "PR" Parigi-Roma, l'"MS" Milano-Sicilia, il "TS" Torino-Sicilia, l'"LP" Lombadia-Puglie.