reti mediterranea, sicula, adriatica

GR. 100 E 170 RETE MEDITERRANEA

Origine: Italia.
Anno di costruzione : 1878 - 1889.
Tipo: locomotiva per treni passeggeri.
Propulsione: vapore a semplice espansione.
Velocità massima: 85 Km/h.
Esemplari costruiti: 173.
Versioni prodotte: 2.

Fatta l'italia occorre fare le ferrovie: un sistema efficiente e affrancato da capitali e industrie straniere. Nacque così la "scuola italiana": macchine dalla linea pulita ed elegante, non molto potenti, economiche nei consumi, con tecniche costruite di buona qualità. I gruppi 100 e 170 della Rete Mediterranea ne rappresentano due tipiche espressioni.


Locomotiva a vapore gruppo 170.


Curiosa immagine di una locomotiva del gruppo 100 RM circondata dai ritratti dei macchinisti e dei fochisti del compartimento di Milano.

La Rete Mediterranea doveva servire linee con elevate acclività o con percorsi misti per i quali occorrevano macchine poderose: per questo introdusse locomotive complesse, con preferenza per la doppia espansione. Si trattava naturalmente di una regola con le sue eccezioni. Le due splendide 220 della RM erano infatti a semplice espansione.

_______________________________________________________________________

GR. 51/100 RETE SICULA

Origine: Austria-Italia.
Anno di costruzione : 1888.
Tipo: locomotiva per treni passeggeri.
Propulsione: vapore a semplice espansione.
Velocità massima: 85 Km/h.
Esemplari costruiti: 17.
Versioni prodotte: 1.

La rete sicula nacque in seguito alle "Convenzioni" del 1885 con il compito di sviluppare il sistema ferroviario della Sicilia. Fra le iniziative volte a migliorare le percorrenze vi fu l'acquisto di queste locomotive veloci a 2 ruote motrici, destinate al traino dei treni viaggiatori.


Locomotiva a vapore gruppo 51/100.

Raggiunta l'unità nazionale, nel giovane Stato italiano sorse il problema delle società ferroviarie in mano a potenti gruppi stranieri, in particolare francesi ed austriaci. Le partecipazioni straniere più rilevanti furono riscattate dallo Stato, che provvide a ridurre le società e a disporre, con una legge del 1879, un ampliamento della rete con nuove linee per oltre 6000 Km.
Nel 1885, con l'intento di creare condizioni di concorrenza, con la legge detta delle "Convenzioni" l'Italia peninsulare fu divisa in senso longitudinale in due reti, l'Adriatica e la Mediterranea, affidate a due diverse società. Una terza azienda la società per le strade Ferrate per la Sicilia, ebbe in gestione la Rete Sicula, che allora si estendeva per 597 Km. La Rete Sicula fu amministrata saggiamente, ma non ebbe vita facile. La sua realizzazione più importante fu la linea litoranea fra Messina e Palermo, completata nel 1895.

_______________________________________________________________________

GR. 500 RETE ADRIATICA

Origine: Italia-Germania.
Anno di costruzione : 1900.
Tipo: locomotiva per treni passeggeri.
Propulsione: vapore a doppia espansione.
Velocità massima: 110 Km/h.
Esemplari costruiti: 43.
Versioni prodotte: 2.

Fu un "geniale insuccesso" questa locomotiva dalle grande prestazioni, ricca di innovazioni ma fuori dagli schemi abituali di progettazione. Molto lodata, in Italia e all'estero, se ne abbandonò presto la produzione a favore di locomotive più tradizionali.


Locomotiva a vapore gruppo 500.

Appena costruita, questa strana locomotiva fu inviata all'Esposizione Universale di Parigi, dove suscitò molto interesse. Le ferrovie francesi dell'Ovest la sottoposero a una serie di confronti con le locomotive della stessa classe presenti all'Esposizione. Le prove ne misero in evidenza i pregi: l'elasticità di potenza (sviluppava 1000 CV a 75 Km/h), la facilità e razionalità di condotta, nonché la tranquillità di marcia a velocità elevata.
Con 130 tonnellate di peso rimorchiato raggiunse i 120 Km/h. Furono inoltre constatati bassissimi consumi di combustibile. Se ne costruirono 43 unità, la prima nelle officine RA di Firenze, 30 dalla Breda di Milano e 12 dalla Borsig di Berlino.


Locomotiva a vapore gruppo 851.

Una locomotiva di questo gruppo è stata protagonista del brano musicale "La locomotiva" di Francesco Guccini, che narra un fatto realmente successo.